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Come utilizzare un marsupio bambini

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Sempre più genitori, soprattutto le mamme, si dedicano al "babywearing", ossia portare il proprio bambino in fascia o marsupio. Questa usanza, oggi di gran moda nel mondo occidentale, ha in realtà origini molto antiche nei paesi asiatici, africani e sudamericani, dove viene ancora largamente praticata. Se una volta si utilizzavano esclusivamente dei teli che servivano letteralmente per legare a sè il proprio bambino, oggi, invece, in commercio esiste una grande varietà di marsupi e fasce porta bebè per tutti i gusti e le esigenze.

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Marsupi & Babywearing
Fino a non molto tempo fa nei paesi occidentali tenere spesso in braccio il proprio bambino o utilizzare un supporto come il marsupio veniva considerato un atto inutile e, anzi, dannoso per il piccolo, che sarebbe stato poi abituato al "vizio" di stare in braccio ai genitori. Oggi fortunatamente ci si sta ricredendo su questa errata convizione, perchè numerosi studi hanno ampiamente confermato la necessità del neonato di avere un frequente (per non dire costante) contatto fisico con la mamma. Si tratta, infatti, di un bisogno assolutamente fisiologico in quanto il piccolo in poco tempo passa dall'ambiente uterino al mondo esterno, dove si sente completamente spaesato. A questo si aggiunge il fatto che all'inizio della sua vita extra uterina il neonato è completamente dipendente dai genitori, soprattutto dalla mamma che l'ha portato all'interno del suo corpo per tutta la gravidanza. A tal proposito gli esperti definiscono i 9 mesi successivi al parto "esogestazione": una vera e propria gestazione fuori dal pancione, un periodo in cui il rapporto tra mamma e neonato si consolida e che serve moltissimo ad entrambi. Questa vicinanza, infatti, non fa bene solo al bambino ma anche alla mamma. È proprio grazie al contatto con il neonato che il corpo materno viene stimolato alla produzione di ossitocina e prolattina, due ormoni importantissimi per accrescere il legame con il suo piccolo e fondamentali soprattutto se la donna allatta al seno. A queste motivazioni se ne aggiunge un'altra puramente pratica, ma assolutamente importantissima: la comodità di avere il proprio bambino addosso mantenendo però le mani libere! Indubbiamente un valido aiuto, soprattutto per chi ha già un altro figlio a cui dedicarsi.

Marsupio vs. fascia portabebè
Quando ci si trova a dover scegliere il supporto per portare il proprio bambino è inevitabile incorrere nel dubbio "marsupio o fascia portabebè?". Ovviamente si tratta di una scelta personale dettata dai propri gusti, esigenze e dall'età del bambino. C'è da dire, però, che rispetto alla fascia porta bebè il marsupio è indubbiamente più pratico, perchè già pronto da indossare e facilmente regolabile. La fascia, invece, richiede un po' di esercizio per capire come legarla correttamente. Una volta imparato però è innegabile che si tratti di un elemento estremamente confortevole per il neonato, che viene completamente avvolto come se fosse sempre abbracciato. Per questo motivo la fascia viene spesso usata per la "kangaroo therapy" con i bimbi nati prematuramente. Nonostante la fascia possa spesso essere utilizzata per portare il bimbo in diverse posizioni (fronte mamma, fronte strada, sul fianco e sulla schiena), per i bambini più grandicelli potrebbe non risultare comodissima in quanto li limita nei movimenti non permettendogli di "sgambettare" liberamente. Su questo il marsupio è decisamente più adatto in quanto concede maggior libertà di movimento. Il marsupio, infatti, è adatto sin dai primi giorni (a patto che si utilizzi un riduttore) che quando il bambino è più grandicello, infatti solitamente verso il 5°-6° mese di vita il bimbo può anche passeggiare rivolto verso la strada. Molti modelli, inoltre, permettono di essere indossati come zainetto sulla schiena, solitamente a partire dall'anno di età. Requisito imprescindibile è che si tratti di un marsupio ergonomico e che sia dotato di riduttore se lo si usa sin dai primi giorni di vita. Se il marsupio è ergonomico, infatti, il supporto ha la conformazione ideale per far mantenere al piccolo una postura corretta. Ovviamente, però, un marsupio non può essere avvolgente quanto una fascia, ma proprio per via delle sue caratteristiche tecniche risulta meno deformabile di quest'ultima. Inoltre, alcuni marsupi sono anche dotati di un parapioggia e parasole. Ulteriore differenza tecnica è il peso sostenibile dai due diversi supporti: mentre la fascia difficilmente consente di trasportare bimbi più pesanti dei 10 kg, ci sono dei marsupi che possono essere utilizzati anche sino ai 20-25 kg.

Come scegliere il marsupio ideale
Non ci sono dubbi: il marsupio è decisamente un supporto pratico e comodo, sia per il bambino che il genitore. Lo si indossa facilmente, è molto versatile e lo si può utilizzare a lungo. Per scegliere il marsupio perfetto, però, bisogna prendere in considerazione due elementi fondamentali: l'ergonomia e il materiale.
- Ergonomia
Un buon marsupio deve essere necessariamente ergonomico, in quanto deve rispettare la fisiologia del bambino e anche di chi lo porta. È importante che la seduta sia abbastanza ampia da arrivare almeno quasi alle sue ginocchia. Inoltre, è bene che il peso del piccolo non venga scaricato sui suoi genitali ma che sia distribuito omogeneamente sulla colonna vertebrale e, soprattutto, sul portatore, il cui corpo si trova a diretto contatto con quello del bebè. Lo schienale deve mantenere la schiena in una postura corretta, avendo cura della sua curvatura naturale nonchè supportando e contenendo il capo. Le gambe del bebè devono essere divaricate e, nei primi mesi di vita, rannicchiate e con le ginocchia all'altezza del bacino. La posizione, comunque, non deve risultare innaturale: il piccolo si troverà comodamente seduto e senza le gambine a penzoloni.

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- Materiale
È fondamentale che il tessuto sia traspirante, in modo tale che anche in estate il bambino resti fresco ed asciutto, e che le spalline non facciano impregnare di sudore il portatore. Molti marsupi oggi sono realizzati in materiali naturali, per esempio con fodere interne in cotone biologico che ne garantiscono l'anallergicità, la traspirabilità e la morbidezza. Inoltre, considerato che i bambini piccoli amano ciucciare quello che gli capita sottomano, è consigliabile scegliere un modello prodotto con tessuti di origine naturale e senza sostanze tossiche. Molto importante, infine, che il tessuto sia facilmente lavabile in lavatrice.

Ci sono, poi, alcuni altri importanti requisiti che il marsupio soddisfare affinchè sia realmente comodo sia per il bambino che per il genitore:
- lo spazio per le braccia e le gambe deve essere sufficientemente ampio per permettere al bimbo di starci comodamente e poter muovere gli arti.
- Lo schienale deve essere abbastanza alto per reggere il capo del neonato ma anche regolabile, in modo tale che la schiena del bambino mantenga una postura corretta.
- Un buon marsupio è anche dotato di un rinforzo lombare che aiuta a sostenere il peso del bambino e a distribuirlo uniformemente.
- Il sistema di ganci e spalline deve essere molto robusto, non solo per sostenere il bambino, ma anche per far scaricare il suo peso correttamente ed uniformemente sul corpo del genitore. In questo modo portare il bambino nel marsupio sarà piacevole e non un supplizio. Molto utile la fascia che spesso si trova da allacciare in vita, perchè consente di scaricare parte del peso sulla zona lombare. Se un marsupio è strutturato in modo da distribuire il peso del bambino sia sulle spalle che sulla schiena del genitore, il supporto risulterà molto più confortevole per entrambi.
- È bene scegliere un marsupio che sia dotato di ganci che consentano di slacciarlo facilmente, così da poter adagiare comodamente nel lettino il piccolo una volta addormentato, senza rischiare di svegliarlo.
Ovviamente poi bisogna considerare che ogni adulto ed ogni bambino hanno delle caratteristiche fisiche specifiche, quindi la vestibilità di un marsupio rispetto ad un altro è certamente un fattore soggettivo.

Come portare il bebè nel marsupio in tutta sicurezza
Infine, ci sono alcune buone regole di cui tenere conto quando si porta un bebè con il marsupio. La più importante è quella di ricordarsi sempre della schiena del bambino, soprattutto quando molto piccolo, che necessita di essere sempre sorretta. Il viso del bimbo deve essere ben visibile, facendo attenzione che il suo mento non si trovi mai attaccato al petto del genitore per scongiurare il rischio di soffocamento. A questo proposito bisogna sempre verificare lo stato di cuciture e tessuti, ricordando che i bimbi piccoli amano mettere tutto in bocca e avendo cura di rimuovere o sistemare eventuali parti usurate. Una volta che il bambino sarà in grado di sostenere da solo la testa, dalla classica posizione fronte mamma (detta anche "belly-belly", ossia "ombelico-ombelico") potrà essere rivolto fronte strada (o posizione "fronte mondo"). Tenere presente, però, che non dovrebbe mai essere mantenuta troppo a lungo questa posizione perchè tende a sovraccaricare la colonna vertebrale ed è comunque inadeguata se il piccolo vuole riposare. In questo caso meglio rivolgerlo verso di sè in modo che possa dormire in una posizione più confortevole e riparata. Verso gli 8-12 mesi di età, si potrà invece iniziare a portare il piccolo sulla schiena. Molto importante per la sicurezza ed il benessere dell'adulto è che il bambino venga sempre posizionato correttamente: indicativamente il sederino del piccolo deve trovarsi poco sopra l'ombelico del portatore, in modo tale che il baricentro dell'adulto sia in perfetto equilibrio e la schiena non venga sottoposta ad uno sforzo eccessivo. Ovviamente nè i marsupi e neanche le fasce sono adatti al trasporto in auto, dove occorre utilizzare esclusivamente l'apposito seggiolino omologato, adeguato all'età ed al peso del bambino. Infine, anche se si sceglie il supporto apparentemente più robusto e sicuro, ricordarsi di allacciare sempre tutti i ganci di sicurezza, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

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