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Archivio mensile:marzo 2016

  • Ciao ciao pannolino, è arrivato il vasino!

     

    Consigli per dire addio al pannolino una volta per tutte

    I pediatri sono d’accordo: è possibile rinunciare al pannolino attorno ai tre anni di età, periodo in cui il bambino inizia a riconoscere gli stimoli della vescica e capisce quando è ora di “andare a farla”. Ci sono dei consigli che i genitori possono mettere in pratica per aiutare il loro piccolo in questa fase di transizione.

    Eccone alcuni davvero decisivi:

     

    1. Non fate sedere il bambino sul vasino a orari fissi e prestabiliti da voi, ma fatelo sedere solo quando gli scappa davvero. Sembra una banalità ma solo in questo modo il bimbo capisce la connessione tra lo stimolo e il dover sedersi sul vasino.
    1. Quando riesce a sedersi sul vasino in tempo per fare la pipì fategli tanti complimenti! Elogiate la procedura corretta anche se per metà se l’è fatta addosso. La tecnica migliorerà col tempo! :-)
    1. Non arrabbiatevi e non sgridatelo se si fa la pipì o la pupù addosso, ciò rischierebbe di mortificarlo più di quanto non lo sia già. Piuttosto incoraggiatelo verso il comportamento corretto per la prossima volta.
    1. Vestitelo con i pantaloni della tuta, in questo modo potrà spogliarsi da solo senza dover chiedere aiuto a nessuno e lo potrà fare con velocità. Se è estate meglio ancora se indossa solo costume o mutandine.
    1. Per abbandonare il pannolino per sempre, le strade da scegliere sono due: il vasino o il riduttore per wc. Cercate di capire cosa preferisce tra i due e metteteglielo a sua disposizione.
    1. Anche se avrà capito e imparato la procedura, capiterà ancora qualche incidente di percorso. Cercate di capire la situazione e abbiate pazienza fino ai 5 anni di età. Se il problema persiste oltre tale soglia allora è meglio consultare il pediatra.
    1. È preferibile attuare questa procedura durante l’estate perché permette al bambino di girare per casa con pochi abiti, leggeri e facili da togliere in caso di pipì impellenti. Se siete al mare è ancora più semplice!
  • Allergie di primavera: come prevenirle

     

    La bella stagione è alle porte, si allungano le giornate e i bimbi hanno voglia di giocare all’aria aperta con i loro amici per godersi i primi raggi caldi del sole. Dietro l’angolo sbucano le prime allergie, in particolare quelle legate al polline, e può capitare che si presentino i primi sintomi di rinite allergica.

    La rinite allergica si manifesta in particolari periodi dell’anno, in concomitanza con l’inizio dell’impollinazione di alcune piante, e si presenta proprio come un raffreddore: naso che gocciola, starnuti, occhi che lacrimano e prurito al naso.

    Tuttavia prevenire allergie di questo tipo è possibile, basta mettere in pratica questi 4 consigli:

     

     

    1. Evita di far respirare fumo al tuo bambino: sin da quando è nella pancia della mamma l’esposizione al fumo si rivela davvero nociva per la salute del piccolo. Il fumo da sigarette aumenta la produzione di IgE che aggrava l’allergia nei soggetti che hanno già una particolare predisposizione.

     

    1. Rimuovi la polvere dalla casa: la polvere è la nemica numero uno per chi è soggetto alle allergie, per questo è molto importante dedicarsi alla pulizia della casa, in particolar modo nelle zone più vissute dal tuo bimbo. Utilizza un panno umido per catturare la polvere evitando che si sollevi e vada in giro.

     

    1. Evita le strade e le zone di smog elevato: lo smog contribuisce all’irritazione delle vie aeree di bambini e adulti facilitando l’insorgenza di allergie di tipo respiratorio. Cercare di prediligere strade meno trafficate per le vostre passeggiate è una buona pratica da attuare ogni qual volta potete!

     

    1. Se il bimbo è allergico ai pollini di una pianta particolare, sarebbe perfetto se organizzassi una piccola vacanza fuori città proprio nel periodo dell’impollinazione di questa pianta, in modo da tenerlo lontano dagli allergeni scatenanti.

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