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Articoli prima infanzia

  • Passeggino trio Maris di Goodbaby: quando la tecnologia incontra l'urban design

    Passeggino trio Maris Goodbaby, anche Seggiolone!

    Il marchio Goodbaby unisce i più elevati standard di sicurezza e design con funzionalità innovative. Rimanendo fedele a questi principi, fa della sicurezza e del comfort del bambino la sua priorità. Allo stesso tempo funzioni intelligenti ed intuitive rendono i prodotti Goodbaby confortevoli e facili da utilizzare pensando soprattutto al confort di genitori e bambini, senza tralasciare un design inconfondibile ed originale.

    Nel pieno rispetto di questi principi, nasce il nuovo passeggino trio MARIS, compagno di passeggiate ideale per la vita in città. Lusso e confortevolezza si traducono in un passeggino su quattro ruote dall’ingombro estremamente ridotto e dalla seduta reversibile e flessibile. Il nuovo passeggino trio Maris è un sistema da viaggio 3 in 1 perché può essere utilizzato con la navicella, con il seggiolino auto gb Idan coordinato, o con la confortevole unità seduta.

    Quali sono i vantaggi di avere un passeggino Maris?

    • COMPATTEZZA AI MASSIMI LIVELLI - Il sistema da viaggio gb Maris unisce comfort e funzionalità con un ingombro molto ridotto (solo 54 cm) ideale per le grandi città.
      • FACILE CHIUSURA A UNA SOLA MANO - Basta una mano per chiudere gb Maris in un insieme compatto progettato per stare in piedi da solo.
      • FUNZIONE RECLINAZIONE COMPLETA - Seduto o sdraiato, lo schienale e l'appoggia gambe di Maris si regolano nella posizione perfetta.product-Maris-Lux-Black-landscape-trilogy-811-186-71_tac10t
      • SEDUTA REVERSIBILE - Fronte mamma o fronte strada, in pochi secondi si gira la seduta nella posizione desiderata e si reclina con una sola mano.

     

      • FUNZIONE SEGGIOLONE - L'altezza della seduta è perfettamente compatibile con l'altezza media dei tavoli.
    • SENZA PENSIERI PER 4 ANNI – utilizzabile da 0 a 17 kg ovvero dalla nascita fino ai 4 anni circa del tuo bimbo.

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  • Ciao ciao pannolino, è arrivato il vasino!

     

    Consigli per dire addio al pannolino una volta per tutte

    I pediatri sono d’accordo: è possibile rinunciare al pannolino attorno ai tre anni di età, periodo in cui il bambino inizia a riconoscere gli stimoli della vescica e capisce quando è ora di “andare a farla”. Ci sono dei consigli che i genitori possono mettere in pratica per aiutare il loro piccolo in questa fase di transizione.

    Eccone alcuni davvero decisivi:

     

    1. Non fate sedere il bambino sul vasino a orari fissi e prestabiliti da voi, ma fatelo sedere solo quando gli scappa davvero. Sembra una banalità ma solo in questo modo il bimbo capisce la connessione tra lo stimolo e il dover sedersi sul vasino.
    1. Quando riesce a sedersi sul vasino in tempo per fare la pipì fategli tanti complimenti! Elogiate la procedura corretta anche se per metà se l’è fatta addosso. La tecnica migliorerà col tempo! :-)
    1. Non arrabbiatevi e non sgridatelo se si fa la pipì o la pupù addosso, ciò rischierebbe di mortificarlo più di quanto non lo sia già. Piuttosto incoraggiatelo verso il comportamento corretto per la prossima volta.
    1. Vestitelo con i pantaloni della tuta, in questo modo potrà spogliarsi da solo senza dover chiedere aiuto a nessuno e lo potrà fare con velocità. Se è estate meglio ancora se indossa solo costume o mutandine.
    1. Per abbandonare il pannolino per sempre, le strade da scegliere sono due: il vasino o il riduttore per wc. Cercate di capire cosa preferisce tra i due e metteteglielo a sua disposizione.
    1. Anche se avrà capito e imparato la procedura, capiterà ancora qualche incidente di percorso. Cercate di capire la situazione e abbiate pazienza fino ai 5 anni di età. Se il problema persiste oltre tale soglia allora è meglio consultare il pediatra.
    1. È preferibile attuare questa procedura durante l’estate perché permette al bambino di girare per casa con pochi abiti, leggeri e facili da togliere in caso di pipì impellenti. Se siete al mare è ancora più semplice!
  • Allergie di primavera: come prevenirle

     

    La bella stagione è alle porte, si allungano le giornate e i bimbi hanno voglia di giocare all’aria aperta con i loro amici per godersi i primi raggi caldi del sole. Dietro l’angolo sbucano le prime allergie, in particolare quelle legate al polline, e può capitare che si presentino i primi sintomi di rinite allergica.

    La rinite allergica si manifesta in particolari periodi dell’anno, in concomitanza con l’inizio dell’impollinazione di alcune piante, e si presenta proprio come un raffreddore: naso che gocciola, starnuti, occhi che lacrimano e prurito al naso.

    Tuttavia prevenire allergie di questo tipo è possibile, basta mettere in pratica questi 4 consigli:

     

     

    1. Evita di far respirare fumo al tuo bambino: sin da quando è nella pancia della mamma l’esposizione al fumo si rivela davvero nociva per la salute del piccolo. Il fumo da sigarette aumenta la produzione di IgE che aggrava l’allergia nei soggetti che hanno già una particolare predisposizione.

     

    1. Rimuovi la polvere dalla casa: la polvere è la nemica numero uno per chi è soggetto alle allergie, per questo è molto importante dedicarsi alla pulizia della casa, in particolar modo nelle zone più vissute dal tuo bimbo. Utilizza un panno umido per catturare la polvere evitando che si sollevi e vada in giro.

     

    1. Evita le strade e le zone di smog elevato: lo smog contribuisce all’irritazione delle vie aeree di bambini e adulti facilitando l’insorgenza di allergie di tipo respiratorio. Cercare di prediligere strade meno trafficate per le vostre passeggiate è una buona pratica da attuare ogni qual volta potete!

     

    1. Se il bimbo è allergico ai pollini di una pianta particolare, sarebbe perfetto se organizzassi una piccola vacanza fuori città proprio nel periodo dell’impollinazione di questa pianta, in modo da tenerlo lontano dagli allergeni scatenanti.
  • Tosse persistente: rimedi casalinghi per combatterla

     

    Durante la stagione invernale i bambini molto spesso rischiano di avere la tosse, complici il freddo e la qualità dell’aria che respirano. Non sempre sciroppi, medicine e aerosol sono sufficienti per sedare la tosse, soprattutto se si tratta di tosse persistente notturna.

     

    Vediamo allora 7 suggerimenti casalinghi per dare man forte alle terapie farmacologiche.

     

     

    1. Fallo dormire con la testa sollevata

    Poni un cuscino sotto la testa per permettergli di dormire tenendo spalle e testa rialzata. In questo modo sarà possibile migliorare la sua respirazione notturna.

     

    1. Utilizza umidificatori per la sua cameretta

    Anche l’ambiente in cui si trova il tuo bambino può incidere sulla sua salute. Infatti, se l’aria che respira è troppo secca rischia di ostacolare la respirazione. L’utilizzo di umidificatori di alta qualità serve proprio ad ovviare a questo problema, garantendo aria più umida, pulita e più facile da respirare. In commercio ce ne sono di svariato tipo: a ultrasuoni, a vapore caldo o evaporativi, ma tutti sono in grado di garantire un corretto tasso di umidità dell’aria. Scopri alcuni modelli >>

     

    1. Tienigli il nasino libero e pulito

    L’acqua termale spray è davvero un toccasana per le vie respiratorie dei bambini. Se usata quotidianamente, previene raffreddori liberando il naso dalle impurità, dagli allergeni, dai batteri e dalla polvere. Anche gli aspiratori nasali sono uno strumento indispensabile per liberare il nasino del tuo bambino. In semplici mosse, non si arreca fastidio e si riducono rischi di otiti, riniti e sinusiti. Scopri alcuni modelli di aspiratori >>

     

    1. L’importanza del miele

    I bambini con età inferiore ai 4 anni non possono prendere mucolitici. Ai più piccoli si consiglia di somministrare il miele, perché ha una straordinaria proprietà antitosse agendo proprio come antimucolitico. L’ideale sarebbe dargli un cucchiaino al giorno, sciolto nel latte caldo.

     

    1. Fallo bere spesso

    Tutti i liquidi sono dei fluidificanti naturali per il muco e danno sollievo anche alla gola irritata. Per cui non risparmiatevi su acqua, te, latte e succhi. Anche se si abbonda…non fanno mai male!

     

    1. La cara vecchia zuppa di pollo

    Senza scadere in leggende e luoghi comuni, possiamo affermare con certezza che il brodo di pollo aiuta in caso di raffreddamento e tosse. Perché? Perché è ricco di vitamine, proteine, sali minerali, è facile da digerire e allevia la tosse. Meglio di così!

     

    1. All’aria aperta ma pulita

    Non sempre in caso di forte tosse la soluzione migliore è quella di rintanare il tuo bambino in casa. Al contrario, una bella giornata al mare o in montagna potrebbero essere molto efficaci. L’aria pulita e iodata spesso fa molto più di cento medicine!

     

    Questi sono solo alcuni consigli che puoi attuare in caso di tosse nei bambini e che si aggiungono (non sostituiscono) alle terapie date dal medico, fondamentali per una buona guarigione. Se, nonostante gli accorgimenti, vedete che nulla migliora, allora non esitate a sollecitare il vostro pediatra di fiducia.

  • Coliche insopportabili: 6 consigli per alleviarle

     

    Quando si presentano le coliche gassose nel lattante queste sono sempre accompagnate da crisi di pianto inconsolabile che vengono scatenate da attacchi di dolore acuto a livello addominale. Dopo aver fatto vedere il bambino al pediatra, ed esserti quindi accertata che non c’è nulla di grave, puoi tranquillizzarti perché questo disturbo non rappresenta alcun rischio per la salute e per la crescita del bimbo.

    Si tratta di un fenomeno molto comune che riguarda i lattanti alimentati sia con il latte materno che artificiale, e che si risolve solitamente entro i primi tre mesi di vita.

     

     

     

    6 consigli per alleviare le coliche

     

    1. Per prima cosa è bene mantenere sempre la calma e non spazientirsi. Il bambino, che è già irrequieto a causa di questo fastidio, potrebbe innervosirsi e scoppiare nuovamente in pianto. Questo accade perché è in grado di captare la tensione presente nell'aria, mentre in questo momento la cosa fondamentale è cercare di tranquillizzarlo.

    2. Sempre allo scopo di farlo rilassare, tienilo vicino a te con fasce o marsupi che permettano fasciaal bambino di mantenere un costante contatto diretto con te e di ascoltare i rumori che sentiva prima della nascita che per lui sono estremamente rilassanti come il battito del tuo cuore.

    3. Pratica dei massaggi delicati e poco invasivi a livello dell'addome allo scopo di far riprendere le normali funzioni intestinali. Se ti trovi davanti un bambino molto irrequieto, che potrebbe essere disturbato dal precedente tipo di massaggio, puoi tentare di farlo rilassare facendo scorrere le dita lentamente insistendo, in particolar modo, su gambe, braccia, schiena, petto e viso.

    4. Quando il bambino piange inghiotte molta aria con il rischio di aggravare la situazione per cui non dimenticare di fargli fare il ruttino aiutandoti appoggiando il piccolo sulla spalla, avendo cura di tenerlo in posizione eretta, e dandogli dei piccoli colpetti sulla schiena.

    5. Se vedi che tenere il ciuccio lo calma, daglielo senza problemi. In commercio si possono trovare anche tettarelle per biberon anticolica che alleviano il disturbo fin dai primi giorni di utilizzo. Sono dotati di valvole in cui entra l'aria che viene canalizzata verso il fondo in modo di non entrare in contatto con il latte.

    6. Ricerca la posizione che dà maggior sollievo al tuo bambino. Molti piccoli trovano giovamento dall'essere tenuti in braccio a pancia in giù con la testa poggiata sull'avambraccio ed una mano sotto la pancia in modo da sentire una leggera pressione che può alleviare il fastidio.

  • Arriva il primo dentino: cosa fare?

     

    La dentizione dei neonati

    Molte neo-mamme si preoccupano in vista della prima dentizione dei loro bambini perché a questa fase, comunque delicata, sono legate delle "credenze" secondo le quali i piccoli si ammalano più facilmente. Sfatiamo subito questo aspetto perché, se anche manifestassero febbre o stati influenzali, sarebbe solo una coincidenza con il fatto che dopo circa 4-6 mesi gli anticorpi che erano stati trasmessi dalla madre si esauriscono.

     

    Come si manifesta la prima dentizione

    Il primo dentino, che è di solito un incisivo anteriore dell'arcata inferiore, dovrebbe spuntare tra i 4 e gli 8 mesi. L'età della prima dentizione è comunque indicativa perché il primo dentino potrebbe spuntare anche a 12 mesi e solo superata questa soglia è il caso di consultare un dentista pediatrico.
    Anche se il primo dentino non spunta, non bisogna preoccuparsi eccessivamente temendo che il bambino possa avere qualche minerale carente, come per esempio il calcio. Molto spesso i tempi della prima dentizione sono "ereditari" quindi molto simili a uno dei due genitori.

    Vi accorgerete che sta spuntando il primo dentino da piccole puntine bianche che si intravedono al di sotto della gengiva. La stessa gengiva può presentarsi con rossore, leggermente gonfia e il bambino può manifestare una ipersalivazione e la tendenza a mordere tutto quello che ha in mano. L'arrossamento si può estendere anche alle guance, al collo e al mento.

    I rimedi per alleviare i fastidi del bambino

    La fase della prima dentizione non è evidentemente un momento facile per i piccoli perché diventano irritabili, dormono male e poco, piangono spesso e potrebbero anche avere un calo dell'appetito. Tutto questo è provocato dal fastidio e dall'irritazione delle gengive che sono doloranti.

    Esistono però ottimi rimedi naturali con i quali alleviare questi fastidi come le pomate a base di sostanze biologiche quali la camomilla, la malva, la calendula che hanno un effetto lenitivo e che si possono applicare ogni 2-3 ore.

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    I bambini in attesa che spunti il primo dentino trovano un grande sollievo nel mordicchiare superfici ruvide che possano massaggiare le gengive che "prudono". A questo scopo esistono massaggia gengive con superfici differenti per un’esperienza tattile più gratificante, ma anche giocattoli che si mettono in frigo ogni ora e svolgono sia l'azione massaggiante che quella anestetizzante che deriva dal freddo. E’ ottima anche la collana d'ambra, pietra del benessere che, grazie al calore del corpo, emana degli oli eterei che alleviano il dolore dentale.

    Non devono naturalmente mancare le coccole e gli abbracci al vostro bambino che avranno un effetto calmante insieme agli altri rimedi suggeriti.

  • Capodanno con i bambini, da passare in tutta sicurezza

     

    Dopo Natale, Capodanno è senza dubbio la festività più attesa da grandi e bambini, per la bellezza del suo significato e la grandiosità dei suoi festeggiamenti, ma non bisogna mai dimenticare che il divertimento può spesso trasformarsi in un potenziale pericolo.

    Per questo è sempre importante adattare i festeggiamenti alla presenza dei bambini e scongiurare qualsiasi tipo di incidente. Vediamo come.

     

     

    Sei consigli utili per salvaguardare i bimbi a Capodanno

    E' fondamentale che i bambini siano sempre sotto l'occhio vigile ed attento degli adulti, per evitare che anche il gioco più innocente possa rivelarsi pericoloso. Si sa che a Capodanno si sparano i petardi ma questa abitudine può rivelarsi dannosa soprattutto per i bambini, per cui osservare cinque semplici regole potrà risolvere molti eventuali problemi:

    1. non lasciare mai che i bambini accendano stelle di natale, micce, petardi o stelle filanti
    2. senza la supervisione di un adulto;
    3. insegnare al proprio bambino che tutti i botti di Capodanno che si trovano per terra non vanno mai raccolti perché potrebbero essere inesplose;
    4. quando si lancia un petardo che giunto a terra non scoppia, non far mai avvicinare i bambini perché potrebbe esplodere in ritardo;
    5. non mettere i petardi negli zainetti dei bambini;
    6. ogni volta che si accende un petardo o una miccia, tenere sempre i bambini ad una minima distanza di sicurezza.

     

    Come comportarsi in caso di incidente

    Botti-di-Capodanno2Quando nonostante tutte le attenzioni e le premure non si è riusciti a prevenire un incidente, l'importante è non farsi prendere dal panico ed agire con consapevolezza e lucidità.
    Ecco dunque come intervenire in caso di ustione da miccia, petardi o fuochi di Capodanno:

    1. tagliare i residui di vestiti bruciati dalla zona dell'ustione;
    2. mettere sotto l'acqua fredda la zona dolente per almeno 20 minuti;
    3. coprire l'ustione con un panno o un asciugamano pulito, senza stringerlo;
    4. recarsi nel primo Pronto Soccorso sulla strada, per lasciare agire i professionisti il più rapidamente possibile;
    5. non creare allarmismo può aiutare a contenere il panico e ad agire meglio.
  • Giochi per bimbi: più sono semplici e più stimolano la creatività

     

    I bambini sono pieni di energia e nei primi anni di vita sono delle vere e proprie spugne in grado di assorbire tutti gli input provenienti dal mondo che li circonda e in particolar modo dai giocattoli con cui interagiscono ogni giorno. Più questi giochi sono semplici e più sono in grado di stimolare la creatività dei bambini, soprattutto nei primi mesi di vita.
     
    Tra i 12 e i 36 mesi, infatti, i bimbi manifestano la necessità di sperimentare e scoprire il mondo circostante, e grazie al gioco possono sviluppare le proprie capacità cognitive e motorie dando liberamente spazio alla loro creatività.
     
    In commercio sono disponibili vari tipi di giochi in grado di stimolare correttamente il bambino, come ad esempio giocattoli in legno e giocattoli creativi. Da non dimenticare i giochi scientifici con cui i bambini possono iniziare ad osservare la natura e soprattutto rispettarla: binocolo, microscopio da esterno e tanto altro ancora.
     
    Tra i giochi acquistabili in negozio è preferibile optare per giocattoli con cui è possibile creare, costruire, esplorare sia in ambienti chiusi ma anche all'aperto. Dal tappeto delle attività per i più piccini fino ai puzzle per i più grandi le alternative sono tante: l'importante, però, è non esagerare. Troppi giochi creano confusione ai bambini rischiando di sovrastimolarli eccessivamente senza dar loro una logica e un ordine costruttivi. Insegnar loro a metterli a posto rappresenta un ulteriore modo per migliorare la concentrazione ed è anche un bel modo per farli sfogare.
     
    I bambini sono curiosi e un modo interessante per stimolarli è la cosiddetta cesta dei tesori, ovvero un cestino in cui è possibile mettere vari oggetti come biberon, cucchiaini, pupazzi, libri, palline. I piccoli hanno così la possibilità di sviluppare i propri sensi in quanto possono confrontare allo stesso tempo più colori, odori e forme di vari tipi di oggetto.
     
    Un'attività particolarmente apprezzata dai bimbi è quella dei travasi: basta prendere dei recipienti di varie dimensioni e il gioco è fatto! Anche un semplice spazzolino da denti, una piccola scopa con paletta sono perfetti per divertire e allo stesso tempo stimolare la loro creatività.
     
    Fortunatamente è possibile proporre ai propri figli numerosi giochi intelligenti e creativi, riuscendo in questo modo a non sprecare inutilmente la fantasia. I bimbi si divertono se i primi a mettersi in gioco sono proprio i genitori che devono essere in grado di trascorrere con loro del tempo di qualità. I bimbi devono essere posti nella posizione di poter apprendere e allo stesso tempo svagarsi e divertirsi, a prescindere che si tratti di giochi acquistati in negozio o delle semplici realizzazioni fatte in casa.
     
    Quindi cosa aspettate a giocare? Buon divertimento!

  • 5 consigli utili per affrontare lunghi viaggi con i bimbi

     

    Viaggi con i bambini? Ottima idea!

    Se la tua risposta non è stata proprio uguale a questa, significa che hai già riscontrato alcuni problemi tipici dei lunghi viaggi affrontati con bambini più o meno piccoli. Dato che è davvero un peccato dover rinunciare alle uscite fuori porta per inconvenienti facilmente risolvibili, ecco 5 consigli importantissimi che ti risolveranno la vita.

     

    1. Il bambino è predisposto ad avere un carattere inquieto soprattutto durante i lunghi tragitti. Per questo è molto importante effettuare periodicamente delle fermate. Durante queste ultime, oltre alla pausa pappa e pipì, sarebbe utile distrarre il bimbo con una visita in un negozio o una rilassante pausa in mezzo alla natura. Vi sarete accorti che non c'è momento migliore di questo per liberare il piccolo dalla fastidiosa, ma assolutamente necessaria, cintura di sicurezza o dal seggiolino.

    2. Dove andate? E per quanto tempo avete deciso di restare? Le risposte a queste due brevi domande determineranno la grandezza del vostro "Kit da viaggio". Esso deve contenere qualsiasi cosa che vi possa essere utile durante il tragitto. Un consiglio è quello di abbondare con giochi e quant'altro di simile poiché il piccino si annoia in fretta. La sorpresa è la vostra arma: utilizzate caramelle e dolciumi vari per intrattenerlo, passate dunque al momento dello svago ricordando di portare con voi ciò che più gli piace, come i classici pastelli, la colla per le sue invenzioni o i modellini per le costruzioni.

    3. Soddisfare i bisogni primari del piccolo non è complicato se si possiede il giusto inventario. Preparate, dunque, cibi a lunga conservazione e leggeri: si sa che il viaggio scombussola lo stomaco. Non optate per pietanze che mangia controvoglia, l'ultima cosa che volete è che uno sciopero della fame lo indebolisca e lo renda di cattivo umore. La regola da ricordare è: "Acqua a volontà", contenuta in borse termiche, così da evitare il riscaldamento delle bevande.

    4. In macchina è anche importante mantenere un'atmosfera allegra, al fine di fare ciò portate con voi degli audio CD. Le canzoni più gettonate sono: le classiche da campeggio, sigle di cartoni animati oppure qualsiasi melodia cantata, il bambino apprezzerà e intonerà con voi un motivetto.

    5. Ultimo punto, ma non meno importante, è dato dai giochi di famiglia. Anche solo raccontare storie, inventare indovinelli ed improvvisare qualche intrattenimento è un buon passatempo. Aiutatevi col famoso "Vedo, vedo, vedo...", indicando così qualcosa riguardante l'ambiente circostante, stupire il piccolo non sarà difficile sfruttando il paesaggio.

    Allora, avete già fatto i bagagli? BUON VIAGGIO!

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