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Articoli prima infanzia

  • Baby Art kit impronta neonato

    Baby Art kit impronta neonato

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    Idee regalo personalizzabili, Baby Art kit impronta neonato

    Baby Art propone una gamma di prodotti originali, e personalizzabili.

    Con i suoi prodotti, Baby Art kit impronta neonato, fa si che tutta la famiglia può condividere i momenti più belli dei loro figli, con un ricordo indelebile incastonato in una cornice o cofanetto.

    I prodotti Baby Art offre una gamma di idee regalo personalizzate e originali per ricordi unici.

    L'utilizzo è semplice e veloce, in pochi passaggi realizzi un ricordo di tuo figlio che ti seguirà tutto la vita.

    I prodotti personalizzabili Baby Art sono un ricordo unico, che si apprezza per diversi anni e che a volte si ritrova con emozione 20 anni dopo...

    Dermatologicamente testati

    Realizzati secondo la normativa (CE) 1223/2009.

    I prodotti Baby Art sono perfettamente sicuri, anche per i neonati: non sono tossici, sono testati e conformi alle esigenze di sicurezza e agli standard in vigore.

    Possono quindi essere utilizzati senza rischi per la pelle del bambino

    Per vedere tutti prodotti baby Art e conoscere i prezzi, click qui

  • Termometro digitale neonati

    Termometro digitale neonati Visiofocus Mini

    Termometro digitale neonati Visiofocus Mini visiofocus termometro digitale

    Misura e visualizza la febbre in un secondo senza disturbare il sonno di tuo figlio.

    Termometro digitale neonati Visiofocus Mini

    Cdi giorno o di notte, quando il bambino dorme come misurare la temperatura corporea del proprio figlio, senza disturbare il suo sonno? Semplice, con il termometro digitale neonato a infrarossi Visiofocus Mini.

    Basta puntare il termometro sulla fronte del neonato e in meno di un secondo si vedrà la temperatura del neonato proiettata sulla fronte.

    Il termometro digitale Visiofocus mini e veloce, non fa rumore, e non va a contato con la pelle del neonato.

    Come funziona il termometro digitale neonati Visiofocus mini; Ti basta premere il bottone faccia e tenerlo premuto, posizionare il termometro vicino alla fronte, alla giusta distanza che il termometro stesso indicherà, con due puntini, affinché la temperatura rilevata compaia sulla fronte.

    Attenzione Visiofucus Mini non misura solo fa febbre al bambino, ma può rilevare altre fonti di calore, come ad esempio: La temperatura del biberon, della pappa, l ’acqua del bagnetto o la temperatura ambiente, oppure la temperatura in corrispondenza di ferite, infiammazioni, cicatrici (per uso medico);

    Per questo tipo di misurazione basta premere il bottone casetta tenerlo premuto puntarlo sull’oggetto di cui si vuol conoscere la temperatura, e se il termometro è alla giusta di stanza, si vedrà la temperatura corretta.

     

     

    Alimentazione: 2 batterie tipo AAA (LR03) alcaline da 1,5 V (non incluse)
    Autonomia con batterie di qualità: oltre 1 anno o oltre 1.000 rilevazioni (secondo l’uso).
    Dimensioni: mm 94,5 x 43,5 x 21,5
    Peso: gr. 60

    Distanza dal soggetto: circa 6 cm, stabilita mediante sistema di puntamento ottico.

    Sistema di calibrazione alla temperatura ambiente.
    Calibrazione Rapida Manuale MQCS (Manual Quick Calibration System)

    Per conoscere le caratteristiche tecniche del termometro digitale neonati visiofocus mini Click Qui

     

  • Dispositivo anti abbandono Baby Bell

    BABY BELL è conforme alle disposizioni del DM 2 Ottobre 2019, n. 122.

    dispositivo anti abbandono baby bellDispositivo anti abbandono Baby Bell

    ATTENZIONE!

    Il dispositivo Baby Bell NON è adatto alle auto con presa accendisigari sempre alimentata, anche quando spenta. Prima dell'acquisto verificare la compatibilità della tua.

    Click qui per acquistare.

    Il dispositivo è composto da un da un display acustico e visivo, che si inserisce nell'accendi sigari, e da un pad di rilevamento da inserire sotto il tessuto del seggiolino auto (spessore del pad poco più di 5mm).

    Come installare il dispositivo anti abbandono Baby Bell:

    1-Inserire il pad sotto l'imbottitura/tessuto del seggiolino.

    2- inserire il displey nell'accendi sigari.

    Il dispositivo Baby Ball segnala la presenza del neonato a bordo automaticamente con un allarme sonoro e visivo, appena il genitore spegne l'auto.

    Funzioni del dispositivo anti abbandono Baby Bell

    1 Allarme a macchina spenta

    Quando il genitore spegne l’auto Baby Bell emette un allarme sonoro, il display diventa rosso e lampeggia avvisando il conducente che il bimbo è ancora nel seggiolino.

    2) Allarme quando l'auto è in movimento

    Se il bambino non è seduto correttamente sul seggiolino Baby Bell emette 3 bip di allarme e il display diventa rosso.

    3 Sistema di messaggistica di allerta Con SMS

    Per attivare il sistema di messaggistica di allerta con SMS è necessario scaricare gratuitamente, installare e attivare l’app* Baby-Bell.

    Collegare con l’apposito cavo di alimentazione** uno smartphone** nella presa USB del display di Baby-Bell.

    Allo spegnimento dell’auto il telefono suonerà, vibrerà ed emetterà avvisi visivi per ricordare che il bambino è a bordo. Se entro pochi minuti dallo spegnimento dell’auto il bambino non viene tolto dal seggiolino verrà inviato un messaggio a diversi numeri di cellulare precedentemente impostati (fino a 5 numeri) comunicando la posizione dell’auto al momento dello spegnimento.

    * L'App è disponibile per iOS e Android

    ** smartphone e cavetto non inclusi nella confezione

  • Sacco termico invernale

    sacco termico invernale omettoSacco  termico invernale

    Quando il freddo si fa pungente e si vuole fare una passeggiata in centro, ma si ha un neonato da riparare, cosa fare? Come ripararlo dal freddo?

    Al giorno d'oggi non ci sono problemi, basta utilizzare un sacco termico invernale di ultima generazione per garantire al neonato il giusto tepore.

    I sacchi invernali sono disponibili sia per, passeggino, carrozzina e ovetto.

    Sacco ovetto termico

    Quelli per ovetto o carrozzina sono un po più piccoli di quelli per passeggino, in quanto vanno inseriti in uno spazio non troppo ampio.

    Ce ne sono di tutti i tipi: da quelli  con interno in  Pile a quelli in vello d'agnello o in piumino d'oca, con tessuto esterno antipioggia o antivento.

    La cosa più importante che deve avere il sacco termico invernale per ovetto sono le asole per il passaggio delle cinturine del seggiolino auto, perchè se si utilizza in auto il neonato deve essere allacciato.

    Sacco passeggino termico invernale

    Il sacco per passeggino è più grande del sacco per ovetto e carrozzina, perchè il bambino ci deve stare più o meno fino a 3 anni. Infatti alcuni sacchi invernali hanno la possibilità di aprire il fondo, per far uscire i piedi del bambno, se troppo alto, mentre il resto del corpo è ben coperto. Anche per i sacchi passeggino  l'imbottitura è in Pile o in vello d'agnello, ma si possono trovare anche quelli in cotone, in piumino d'oca o in ciniglia. Il materiale usato per l'esterno e sempre anti pioggia e anti vento.

    sacco termico invernale passeggino
    Alcuni sacchi hanno la possibilità di trasformarsi in coprigambe, e se il freddo è più intenso si può arricciare la parte superiore del sacco per proteggere al massimo il viso del bambino. Tutti dotati di asole per il passaggio delle cinturine del passeggino, utile per mettere in sicurezza il bambino ma anche per non farlo scivolare dal passeggino.

    Il sacco termico invernale è universale, per cui ideali per qualsiasi passeggino, oppure si possono trovare quelli dedicati al brand, che sono dello stesso colore della seduta del passeggino.

    Tutti sono lavabili in lavatrice, tranne quelli in vello d'agnello che vanno lavano a secco.

    Clicca qui per vedere tutta la nostra gamma di sacchi termici

  • Stokke seggiolone Clikk

    Stokke seggiolone clikkStokke seggiolone Clikk,

    Dal design elegante e funzionale. Dotato di tutto quello che serve per rendere il momento della papa più divertente.

    Clikk si utilizza dai 6 mesi sino i 3 anni di eta del bambino.

    Il seggiolone pappa Stokke è dotato di cinturine, e vassoio, mentre il poggiapiede  si regola in 2 altezza, per rendere più ergonomica la postura del neonato.

    Progettato per essere funzionale. Il seggiolone offre al bambino un posto in prima fila quando è il momento della pappa, ma anche quando è il momento per giocare, grazie all'ampio vassoio.

    Il seggiolone Stokke è facile da montare, infatti non servono attrezzi.

    Realizzato in legno e plastica.

    La pulizia è semplice e veloce, grazia alla plastica liscia.

    Disponibili in 4 colori: White, Cloud Grey, Green, Sunny Coral.

     

     

     

     

  • Come utilizzare un marsupio bambini

    come utilizzare marsupio per bambiniConsigli utilizzo marsupio per bambini

    Sempre più genitori, soprattutto le mamme, si dedicano al "babywearing", ossia portare il proprio bambino in fascia o marsupio. Questa usanza, oggi di gran moda nel mondo occidentale, ha in realtà origini molto antiche nei paesi asiatici, africani e sudamericani, dove viene ancora largamente praticata. Se una volta si utilizzavano esclusivamente dei teli che servivano letteralmente per legare a sè il proprio bambino, oggi, invece, in commercio esiste una grande varietà di marsupi e fasce porta bebè per tutti i gusti e le esigenze.

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    Marsupi & Babywearing


    Fino a non molto tempo fa nei paesi occidentali tenere spesso in braccio il proprio bambino o utilizzare un supporto come il marsupio veniva considerato un atto inutile e, anzi, dannoso per il piccolo, che sarebbe stato poi abituato al "vizio" di stare in braccio ai genitori. Oggi fortunatamente ci si sta ricredendo su questa errata convizione, perchè numerosi studi hanno ampiamente confermato la necessità del neonato di avere un frequente (per non dire costante) contatto fisico con la mamma. Si tratta, infatti, di un bisogno assolutamente fisiologico in quanto il piccolo in poco tempo passa dall'ambiente uterino al mondo esterno, dove si sente completamente spaesato. A questo si aggiunge il fatto che all'inizio della sua vita extra uterina il neonato è completamente dipendente dai genitori, soprattutto dalla mamma che l'ha portato all'interno del suo corpo per tutta la gravidanza. A tal proposito gli esperti definiscono i 9 mesi successivi al parto "esogestazione": una vera e propria gestazione fuori dal pancione, un periodo in cui il rapporto tra mamma e neonato si consolida e che serve moltissimo ad entrambi. Questa vicinanza, infatti, non fa bene solo al bambino ma anche alla mamma. È proprio grazie al contatto con il neonato che il corpo materno viene stimolato alla produzione di ossitocina e prolattina, due ormoni importantissimi per accrescere il legame con il suo piccolo e fondamentali soprattutto se la donna allatta al seno. A queste motivazioni se ne aggiunge un'altra puramente pratica, ma assolutamente importantissima: la comodità di avere il proprio bambino addosso mantenendo però le mani libere! Indubbiamente un valido aiuto, soprattutto per chi ha già un altro figlio a cui dedicarsi.

    Marsupio vs. fascia portabebè
    Quando ci si trova a dover scegliere il supporto per portare il proprio bambino è inevitabile incorrere nel dubbio "marsupio o fascia portabebè?". Ovviamente si tratta di una scelta personale dettata dai propri gusti, esigenze e dall'età del bambino. C'è da dire, però, che rispetto alla fascia porta bebè il marsupio è indubbiamente più pratico, perchè già pronto da indossare e facilmente regolabile. La fascia, invece, richiede un po' di esercizio per capire come legarla correttamente. Una volta imparato però è innegabile che si tratti di un elemento estremamente confortevole per il neonato, che viene completamente avvolto come se fosse sempre abbracciato. Per questo motivo la fascia viene spesso usata per la "kangaroo therapy" con i bimbi nati prematuramente. Nonostante la fascia possa spesso essere utilizzata per portare il bimbo in diverse posizioni (fronte mamma, fronte strada, sul fianco e sulla schiena), per i bambini più grandicelli potrebbe non risultare comodissima in quanto li limita nei movimenti non permettendogli di "sgambettare" liberamente. Su questo il marsupio è decisamente più adatto in quanto concede maggior libertà di movimento. Il marsupio, infatti, è adatto sin dai primi giorni (a patto che si utilizzi un riduttore) che quando il bambino è più grandicello, infatti solitamente verso il 5°-6° mese di vita il bimbo può anche passeggiare rivolto verso la strada. Molti modelli, inoltre, permettono di essere indossati come zainetto sulla schiena, solitamente a partire dall'anno di età. Requisito imprescindibile è che si tratti di un marsupio ergonomico e che sia dotato di riduttore se lo si usa sin dai primi giorni di vita. Se il marsupio è ergonomico, infatti, il supporto ha la conformazione ideale per far mantenere al piccolo una postura corretta. Ovviamente, però, un marsupio non può essere avvolgente quanto una fascia, ma proprio per via delle sue caratteristiche tecniche risulta meno deformabile di quest'ultima. Inoltre, alcuni marsupi sono anche dotati di un parapioggia e parasole. Ulteriore differenza tecnica è il peso sostenibile dai due diversi supporti: mentre la fascia difficilmente consente di trasportare bimbi più pesanti dei 10 kg, ci sono dei marsupi che possono essere utilizzati anche sino ai 20-25 kg.

    Come scegliere il marsupio ideale
    Non ci sono dubbi: il marsupio è decisamente un supporto pratico e comodo, sia per il bambino che il genitore. Lo si indossa facilmente, è molto versatile e lo si può utilizzare a lungo. Per scegliere il marsupio perfetto, però, bisogna prendere in considerazione due elementi fondamentali: l'ergonomia e il materiale.
    - Ergonomia
    Un buon marsupio deve essere necessariamente ergonomico, in quanto deve rispettare la fisiologia del bambino e anche di chi lo porta. È importante che la seduta sia abbastanza ampia da arrivare almeno quasi alle sue ginocchia. Inoltre, è bene che il peso del piccolo non venga scaricato sui suoi genitali ma che sia distribuito omogeneamente sulla colonna vertebrale e, soprattutto, sul portatore, il cui corpo si trova a diretto contatto con quello del bebè. Lo schienale deve mantenere la schiena in una postura corretta, avendo cura della sua curvatura naturale nonchè supportando e contenendo il capo. Le gambe del bebè devono essere divaricate e, nei primi mesi di vita, rannicchiate e con le ginocchia all'altezza del bacino. La posizione, comunque, non deve risultare innaturale: il piccolo si troverà comodamente seduto e senza le gambine a penzoloni.

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    - Materiale
    È fondamentale che il tessuto sia traspirante, in modo tale che anche in estate il bambino resti fresco ed asciutto, e che le spalline non facciano impregnare di sudore il portatore. Molti marsupi oggi sono realizzati in materiali naturali, per esempio con fodere interne in cotone biologico che ne garantiscono l'anallergicità, la traspirabilità e la morbidezza. Inoltre, considerato che i bambini piccoli amano ciucciare quello che gli capita sottomano, è consigliabile scegliere un modello prodotto con tessuti di origine naturale e senza sostanze tossiche. Molto importante, infine, che il tessuto sia facilmente lavabile in lavatrice.

    Ci sono, poi, alcuni altri importanti requisiti che il marsupio soddisfare affinchè sia realmente comodo sia per il bambino che per il genitore:
    - lo spazio per le braccia e le gambe deve essere sufficientemente ampio per permettere al bimbo di starci comodamente e poter muovere gli arti.
    - Lo schienale deve essere abbastanza alto per reggere il capo del neonato ma anche regolabile, in modo tale che la schiena del bambino mantenga una postura corretta.
    - Un buon marsupio è anche dotato di un rinforzo lombare che aiuta a sostenere il peso del bambino e a distribuirlo uniformemente.
    - Il sistema di ganci e spalline deve essere molto robusto, non solo per sostenere il bambino, ma anche per far scaricare il suo peso correttamente ed uniformemente sul corpo del genitore. In questo modo portare il bambino nel marsupio sarà piacevole e non un supplizio. Molto utile la fascia che spesso si trova da allacciare in vita, perchè consente di scaricare parte del peso sulla zona lombare. Se un marsupio è strutturato in modo da distribuire il peso del bambino sia sulle spalle che sulla schiena del genitore, il supporto risulterà molto più confortevole per entrambi.
    - È bene scegliere un marsupio che sia dotato di ganci che consentano di slacciarlo facilmente, così da poter adagiare comodamente nel lettino il piccolo una volta addormentato, senza rischiare di svegliarlo.
    Ovviamente poi bisogna considerare che ogni adulto ed ogni bambino hanno delle caratteristiche fisiche specifiche, quindi la vestibilità di un marsupio rispetto ad un altro è certamente un fattore soggettivo.

    Come portare il bebè nel marsupio in tutta sicurezza
    Infine, ci sono alcune buone regole di cui tenere conto quando si porta un bebè con il marsupio. La più importante è quella di ricordarsi sempre della schiena del bambino, soprattutto quando molto piccolo, che necessita di essere sempre sorretta. Il viso del bimbo deve essere ben visibile, facendo attenzione che il suo mento non si trovi mai attaccato al petto del genitore per scongiurare il rischio di soffocamento. A questo proposito bisogna sempre verificare lo stato di cuciture e tessuti, ricordando che i bimbi piccoli amano mettere tutto in bocca e avendo cura di rimuovere o sistemare eventuali parti usurate. Una volta che il bambino sarà in grado di sostenere da solo la testa, dalla classica posizione fronte mamma (detta anche "belly-belly", ossia "ombelico-ombelico") potrà essere rivolto fronte strada (o posizione "fronte mondo"). Tenere presente, però, che non dovrebbe mai essere mantenuta troppo a lungo questa posizione perchè tende a sovraccaricare la colonna vertebrale ed è comunque inadeguata se il piccolo vuole riposare. In questo caso meglio rivolgerlo verso di sè in modo che possa dormire in una posizione più confortevole e riparata. Verso gli 8-12 mesi di età, si potrà invece iniziare a portare il piccolo sulla schiena. Molto importante per la sicurezza ed il benessere dell'adulto è che il bambino venga sempre posizionato correttamente: indicativamente il sederino del piccolo deve trovarsi poco sopra l'ombelico del portatore, in modo tale che il baricentro dell'adulto sia in perfetto equilibrio e la schiena non venga sottoposta ad uno sforzo eccessivo. Ovviamente nè i marsupi e neanche le fasce sono adatti al trasporto in auto, dove occorre utilizzare esclusivamente l'apposito seggiolino omologato, adeguato all'età ed al peso del bambino. Infine, anche se si sceglie il supporto apparentemente più robusto e sicuro, ricordarsi di allacciare sempre tutti i ganci di sicurezza, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

  • Nuova normativa seggiolini Auto 2017

    Nuova normativa seggiolini Auto 2017Nuove normative per i seggiolini auto 2017

    Stai cercando delle indicazioni chiare in merito alla nuova normativa per i seggiolini auto che andrà in vigore nel 2017? Bene! Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Nel corso del 2017 la normativa europea relativa al trasporto in auto dei bambini cambierà per aumentare il livello di sicurezza dei piccoli passeggeri, in conformità ai risultati degli ultimi crash test eseguiti e dei nuovi ritrovati in fatto di protezione personale.
    Entrambe le normative attualmente in vigore R44/04 e R129 (anche detta i-Size) subiranno delle modifiche e delle integrazioni, volte a garantire minori rischi in caso di impatto e maggiore facilità di installazione dei seggiolini in auto.

    Purtroppo, almeno in Italia, gli obblighi di legge sull'uso dei seggiolini di ritenzione, vengono spesso disattesi. Non è raro imbattersi in genitori incoscienti che lasciano i bambini liberi di scorrazzare per l'abitacolo o che li tengono seduti sulle loro ginocchia, perchè tanto la strada è così poca o perchè se no il bambino piange troppo. Le statistiche ci dicono che la maggior parte degli incidenti con conseguenze gravi avvengono proprio negli spostamenti a corto raggio, a poca distanza da casa, in cui l'adulto magari presta meno attenzione o sottovaluta il pericolo. E se il bambino piange legato nel seggiolino lasciatelo pure strillare. Meglio disperato e singhiozzante che ferito gravemente (o peggio!) per aver sfondato il parabrezza in seguito ad una vostra frenata o ad un forte impatto. Insomma, è vero che l'abbraccio di mamma risolve molte cose, ma non è questo il caso: proteggete il vostro bambino perchè è la cosa più preziosa che avete. Se non siete convinti cercate su youtube qualche video di crash test con bambini non legati in auto e guardando le possibili conseguenze cambierete subito idea. E se imporrete con fermezza il seggiolino, sin dai primi giorni di vita, anche vostro figlio ci si abituerà o perlomeno se ne farà una ragione. Ma siate fermi e decisi sempre, senza fare eccezioni per nessun motivo, altrimenti il bambino se ne approfitterà subito per mettervi alla prova.

    Vediamo quindi quali novità sono previste e quando diventeranno operative.

    Nell'estate del 2017 entrerà in vigore la fase 2 della normativa R129 che porta alcuni cambiamenti fondamentali.
    La prima novità è che il seggiolino non andrà più scelto in base al peso del bambino ma alla sua altezza, parametro che è stato valutato maggiormente indicativo per farlo viaggiare più sicuro.
    La seconda è che non sarà più obbligatorio fissare i seggiolini per bambini da 100 a 150 cm di altezza con il sistema ISOFIX, che rimane invece in vigore per tutti i seggiolini omologati per il trasporto di bambini di altezza inferiore ai 100 cm.

    Per chi ancora non ne fosse informato, spieghiamo che ISOFIX è un sistema internazionale di fissaggio che nasce dall'accordo tra i produttori di auto e i produttori di seggiolini. Sia il sedile dell'auto che il seggiolino dovranno essere dotati di tre punti di aggancio (ad anello, in acciaio, sul sedile e a pinza sul seggiolino) uno in alto e due in basso, che garantiscono, in caso di impatto, una migliore ritenuta del seggiolino al suo posto rispetto alle cinture di sicurezza. Per sapere se la vostra auto è equipaggiata con il sistema ISOFIX cercate le relative etichette sul sedile che indicano i punti di aggancio oppure consultate il manuale di istruzioni o il sito web del costruttore.

    La terza novità della normativa riguarda i seggiolini anche detti rialzo per passeggeri fino a 125 cm di altezza, cioè quei supporti che permettono di sollevare il bambino quanto basta perchè possa allacciare correttamente la cintura di sicurezza, affichè questa passi sul petto e non sul collo. Questa tipologia di seggiolini dovrà essere, d'ora in avanti, obbligatoriamente dotata di schienale, per una migliore protezione della colonna vertebrale in caso di incidente. È stato evidenziato infatti dai crash test, che lo schienale avvolge il bambino proteggendolo maggiormente in caso di impatto laterale.
    Tra i 125 e i 150 cm (altezza in cui cessa l'obbligo di uso del rialzo, indipendentemente dal peso o dall'età) si potranno ancora utilizzare seggiolini senza schienale.

    MOLTO IMPORTANTE: se i seggiolini da orientare in senso opposto a quello di marcia (stiamo parlando dei cosiddetti ovetti) vengono fissati sul sedile anteriore dovete OBBLIGATORIAMENTE disattivare l'airbag. Diversamente, in caso di impatto il seggiolino verrà spinto verso il sedile e il bambino all'interno verrà schiacciato. Per la disattivazione dell'airbag rivolgetevi ad una officina autorizzata dal costruttore del veicolo.

    Poichè la normativa R44 non viene soppiantata dalla R129, ma entrambe rimarranno attive ed in vigore, non è obbligatorio eliminare i seggiolini già in vostro possesso omologati secondo queste disposizioni. Sappiate solo che i seggiolini di nuova generazione sono più sicuri, a voi spetterà la scelta.
    Per comodità riportiamo anche la classificazione dei seggiolini in base alla normativa R44:
    Gruppo 0 per neonati fino a 10 kg di peso (indicativamente 0-9 mesi di età). È la cosiddetta navicella, in cui il bambino viaggia sdraiato, da posizionare esclusivamente sul sedile posteriore
    Gruppo 0+ per neonati fino a 13 kg di peso (indicativamente 0-16 mesi di età). È il cosiddetto ovetto, da posizionare nel senso opposto a quello di marcia, sul sedile anteriore o posteriore
    Gruppo I per bambini con peso compreso tra 9 kg e 18 kg (indicativamente 12 mesi-4 anni di età). È il classico seggiolino da posizionare in senso di marcia, sul sedile anteriore o posteriore
    Gruppo II per bambini di peso compreso tra 15 kg e 25 kg (indicativamente 3-6 anni di età). È il cosiddetto rialzo, da posizionare sul sedile anteriore o posteriore
    Gruppo III per bambini di peso compreso tra 15 kg e 36 kg (indicativamente 5-12 anni di età). È il rialzo che accompagna il bambino fino al raggiungimento dei 150 cm di altezza, momento in cui non avrà più bisogno di alcun supporto per allacciare correttamente la cintura di sicurezza.

    Per maggiore sicurezza, si consiglia comunque, di fissare tutte le tipologie di seggiolini sul sedile posteriore dell'auto, meglio se nel posto centrale, anche quelli che la normativa permette di mettere sul sedile del passeggero. In caso di impatto frontale o laterale il vostro bambino sarà molto più protetto. Certo, è sicuramente più comodo avere il bambino in fianco a noi, per poterlo vedere e magari allungargli il ciuccio in caso di necessità, ma la sua maggior protezione dovrebbe prevalere sempre.

    Come scegliere il seggiolino, quindi?
    Rivolgetevi ad un rivenditore di fiducia, che vi saprà dare tutte le informazioni necessarie su marche, modelli e costi. Verificate che il seggiolino sia robusto, ben imbottito e che riporti tutte le etichette che ne comprovano l'omologazione secondo le nuove normative. Non lasciatevi influenzare dall'estetica: è assolutamente indifferente che il vostro bambino viaggi in un seggiolino rosso piuttosto che giallo, a righe o a fiorellini ma è fondamentale che viaggi sicuro, in un manufatto che corrisponda ai requisiti di sicurezza, affidabilità e protezione indispensabili. E non è necessario acquistare tutte le tipologie di seggiolini elencati nella normativa, alcuni infatti sono omologati per coprire due gruppi di peso (es. Gruppo 0+ e Gruppo 1) ma fate attenzione a non acquistarlo troppo in crescita: un seggiolino esageratamente ampio rispetto alle dimensioni del bambino risulterà meno sicuro. In questo caso è molto meglio andare per gradi.

    Per ulteriori informazioni e chiarimenti non esitate a contattarci al 035.400544

  • Passeggino trio Maris di Goodbaby: quando la tecnologia incontra l'urban design

    Passeggino trio Maris Goodbaby, anche Seggiolone!

    Il marchio Goodbaby unisce i più elevati standard di sicurezza e design con funzionalità innovative. Rimanendo fedele a questi principi, fa della sicurezza e del comfort del bambino la sua priorità. Allo stesso tempo funzioni intelligenti ed intuitive rendono i prodotti Goodbaby confortevoli e facili da utilizzare pensando soprattutto al confort di genitori e bambini, senza tralasciare un design inconfondibile ed originale.

    Nel pieno rispetto di questi principi, nasce il nuovo passeggino trio MARIS, compagno di passeggiate ideale per la vita in città. Lusso e confortevolezza si traducono in un passeggino su quattro ruote dall’ingombro estremamente ridotto e dalla seduta reversibile e flessibile. Il nuovo passeggino trio Maris è un sistema da viaggio 3 in 1 perché può essere utilizzato con la navicella, con il seggiolino auto gb Idan coordinato, o con la confortevole unità seduta.

    Quali sono i vantaggi di avere un passeggino Maris?

    • COMPATTEZZA AI MASSIMI LIVELLI - Il sistema da viaggio gb Maris unisce comfort e funzionalità con un ingombro molto ridotto (solo 54 cm) ideale per le grandi città.
      • FACILE CHIUSURA A UNA SOLA MANO - Basta una mano per chiudere gb Maris in un insieme compatto progettato per stare in piedi da solo.
      • FUNZIONE RECLINAZIONE COMPLETA - Seduto o sdraiato, lo schienale e l'appoggia gambe di Maris si regolano nella posizione perfetta.product-Maris-Lux-Black-landscape-trilogy-811-186-71_tac10t
      • SEDUTA REVERSIBILE - Fronte mamma o fronte strada, in pochi secondi si gira la seduta nella posizione desiderata e si reclina con una sola mano.

     

      • FUNZIONE SEGGIOLONE - L'altezza della seduta è perfettamente compatibile con l'altezza media dei tavoli.
    • SENZA PENSIERI PER 4 ANNI – utilizzabile da 0 a 17 kg ovvero dalla nascita fino ai 4 anni circa del tuo bimbo.

    Scopri tutti i dettagli del passeggino gb Maris su La culla e non lasciartelo scappare! Ordinalo subito >>

  • Ciao ciao pannolino, è arrivato il vasino!

     

    Consigli per dire addio al pannolino una volta per tutte

    I pediatri sono d’accordo: è possibile rinunciare al pannolino attorno ai tre anni di età, periodo in cui il bambino inizia a riconoscere gli stimoli della vescica e capisce quando è ora di “andare a farla”. Ci sono dei consigli che i genitori possono mettere in pratica per aiutare il loro piccolo in questa fase di transizione.

    Eccone alcuni davvero decisivi:

     

    1. Non fate sedere il bambino sul vasino a orari fissi e prestabiliti da voi, ma fatelo sedere solo quando gli scappa davvero. Sembra una banalità ma solo in questo modo il bimbo capisce la connessione tra lo stimolo e il dover sedersi sul vasino.
    1. Quando riesce a sedersi sul vasino in tempo per fare la pipì fategli tanti complimenti! Elogiate la procedura corretta anche se per metà se l’è fatta addosso. La tecnica migliorerà col tempo! :-)
    1. Non arrabbiatevi e non sgridatelo se si fa la pipì o la pupù addosso, ciò rischierebbe di mortificarlo più di quanto non lo sia già. Piuttosto incoraggiatelo verso il comportamento corretto per la prossima volta.
    1. Vestitelo con i pantaloni della tuta, in questo modo potrà spogliarsi da solo senza dover chiedere aiuto a nessuno e lo potrà fare con velocità. Se è estate meglio ancora se indossa solo costume o mutandine.
    1. Per abbandonare il pannolino per sempre, le strade da scegliere sono due: il vasino o il riduttore per wc. Cercate di capire cosa preferisce tra i due e metteteglielo a sua disposizione.
    1. Anche se avrà capito e imparato la procedura, capiterà ancora qualche incidente di percorso. Cercate di capire la situazione e abbiate pazienza fino ai 5 anni di età. Se il problema persiste oltre tale soglia allora è meglio consultare il pediatra.
    1. È preferibile attuare questa procedura durante l’estate perché permette al bambino di girare per casa con pochi abiti, leggeri e facili da togliere in caso di pipì impellenti. Se siete al mare è ancora più semplice!
  • Allergie di primavera: come prevenirle

     

    La bella stagione è alle porte, si allungano le giornate e i bimbi hanno voglia di giocare all’aria aperta con i loro amici per godersi i primi raggi caldi del sole. Dietro l’angolo sbucano le prime allergie, in particolare quelle legate al polline, e può capitare che si presentino i primi sintomi di rinite allergica.

    La rinite allergica si manifesta in particolari periodi dell’anno, in concomitanza con l’inizio dell’impollinazione di alcune piante, e si presenta proprio come un raffreddore: naso che gocciola, starnuti, occhi che lacrimano e prurito al naso.

    Tuttavia prevenire allergie di questo tipo è possibile, basta mettere in pratica questi 4 consigli:

     

     

    1. Evita di far respirare fumo al tuo bambino: sin da quando è nella pancia della mamma l’esposizione al fumo si rivela davvero nociva per la salute del piccolo. Il fumo da sigarette aumenta la produzione di IgE che aggrava l’allergia nei soggetti che hanno già una particolare predisposizione.

     

    1. Rimuovi la polvere dalla casa: la polvere è la nemica numero uno per chi è soggetto alle allergie, per questo è molto importante dedicarsi alla pulizia della casa, in particolar modo nelle zone più vissute dal tuo bimbo. Utilizza un panno umido per catturare la polvere evitando che si sollevi e vada in giro.

     

    1. Evita le strade e le zone di smog elevato: lo smog contribuisce all’irritazione delle vie aeree di bambini e adulti facilitando l’insorgenza di allergie di tipo respiratorio. Cercare di prediligere strade meno trafficate per le vostre passeggiate è una buona pratica da attuare ogni qual volta potete!

     

    1. Se il bimbo è allergico ai pollini di una pianta particolare, sarebbe perfetto se organizzassi una piccola vacanza fuori città proprio nel periodo dell’impollinazione di questa pianta, in modo da tenerlo lontano dagli allergeni scatenanti.

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